Futuro green

Parlare di Daniela Ducato è immaginare un futuro sempre più verde e sostenibile. L’imprenditrice di Guspini, da sempre attiva nel mercato del rispetto ambientale, tre mesi fa è stata nominata presidente della “Fondazione TerritorioItalia”, che si occupa di contribuire alla crescita del Paese con azioni concrete di rilancio in favore delle comunità. Ma la manager sarda è anche è cofondatrice delle filiere “Edizero architecture for peace”, realtà inserita dal più grande forum mondiale dell’economia tra le migliori dieci biotecnologie del mondo. Una filiera di aziende che produce, con industria a chilometro corto, 120 biomateriali derivanti da eccedenze e scarti di lavorazioni di materie locali eccedenti minerali e vegetali, dalla calce al sughero. La rivista americana Fortune premia l’imprenditrice cagliaritana come la più innovativa d’Italia, la Svezia le assegna il titolo di imprenditrice più innovativa d’Europa nel settore industria green ed è la prima “green heroes” d’Italia della omonima rete fondata da Alessandro Gassmann con il comitato scientifico Kyoto Club. È stata inserita dal New York Times nella top ten dell’innovazione mondiale per la salvaguardia marina ricevendo successivamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nomina a cavaliere per meriti ambientali. Ora ha creato il progetto “Detergenza di pace”, che prevede la produzione di detergenti, ottenuti attraverso la lavorazione di una cinquantina di scarti vegetali, utilizzando prevalentemente alcuni parti dal sughero. ” Si tratta di prodotti senza contenuto di guerra – ha spiegato la Ducato – quindi con zero acqua, zero sfruttamento di persone, paesaggi, pertanto con zero materie prime. Sono i primi detergenti al mondo – ha ribadito – a base di sughero ed eccedenze rinnovabili agricole boschive e marine che non diventano rifiuti, bensì estratti preziosi con proprietà antibatteriche, igienizzanti e di protezione dagli agenti inquinanti”. Complimenti.

g.f.

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