Spes ultima dea

Tepilora.info nasce con lo spirito di fare informazione libera, corretta, senza pregiudizi o condizionamenti. Non è facile rispettare i princìpi ispiratori di questo contenitore, altrimenti scriveremmo altrove. La diffusione di notizie, curiosità e interventi dovrebbe, almeno nelle intenzioni, attenersi a questioni sarde. Oggi usciamo dalla consuetudine che ci ha finora caratterizzato, proponendo quella che riteniamo la notizia del giorno: potrebbe esserci una svolta epocale nella lotta ai tumori. Un fisico nucleare italiano, Gabriele Grittani, è pervenuto ad una scoperta sensazionale, che potrebbe curare definitivamente migliaia di persone affette da tumore. Grazie all’utilizzo di un dispositivo in grado di “sparare” un fascio di elettroni, generati tramite laser, sarà possibile bruciare alcuni specifici tumori in appena un secondo. E senza soffrire. Il sistema, brevettato da questo scienziato, nel centro di ricerca “Eli-Beamlines” di Dolni Brezany (Repubblica Ceca), risulta avere una maggiore efficacia nella lotta al cancro, in particolare nella cura alle neoplasie al polmone e alla prostata. Manco a dirlo, l’ennesimo italiano che si afferma all’estero. Barese di nascita, si è laureato a Pisa e, poi, si è trasferito a Praga per un dottorato di ricerca. Oggi opera in questo centro di ricerca, occupandosi di sviluppare nuove tecnologie basate sul laser plasma. Senza entrare nel merito delle caratteristiche delle nuove tecniche, il prof. Grittani ha acceso una lampada di speranza per tanti di noi. Il risultato conseguito dal luminare pugliese rappresenterà una svolta definitiva nella cura del male del secolo? Vedremo. Come suggerivano i latini: “Spes ultima dea”.

g.f.

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