Lo straordinario mondo del “Manlio Selis”

L’Atalanta ha vinto il torneo internazionale di calcio “Manlio Selis”. Ma la vera notizia non è questa. Enea Selis da Luras, anima e corpo di questo appuntamento calcistico internazionale, ha realizzato la 23^ edizione.  Un’impresa titanica, considerato che la manifestazione, riservata alla categoria Giovanissimi Under 14, è ritenuta la più importante d’Italia e fra le prime tre a livello europeo.  Il “Manlio Selis” è un sogno che si è concretizzato nel 1997, dopo che Enea pensò di intitolare un torneo giovanile alla memoria di suo padre, Manlio, che era appena scomparso. Ma non era una dedica fine a se stessa. Manlio Selis ha rappresentato per Luras un pezzo importante della locale storia calcistica. “Con due amici comprò il terreno dove ora sorge il campo sportivo “Limbara” – ricordano di lui – e lo donò al Comune. Fondò la squadra del Lauras, di cui fu primo presidente e primo allenatore”. I colori sociali non potevano che essere bianconeri: “Era un tifoso di Boniperti. Si recò appositamente a Sassari per conoscerlo personalmente e ne nacque una solida amicizia familiare”.  Torniamo ad oggi. Le squadre partecipanti sono diventate 48. Il livello tecnico è elevatissimo. Il Chelsea è presente ininterrottamente da 10 anni. Quest’anno hanno aderito compagini come il Paris Saint Germain, il Benfica e il Malmoe, più le “nostre” Juventus, Inter, Torino. La manifestazione costituisce un vero e proprio miracolo sportivo. Fatto tutto in casa.  Circa 80 volontari compongono la macchina organizzativa.  Pressappoco 2200 persone riempiono le strutture ricettive a cavallo tra maggio e giugno. Olbia, San Teodoro, Budoni, Posada, Luras, Siniscola, Santa Teresa e Palau i centri sede della kermesse. Una vetrina turistica impareggiabile. Uno splendido palcoscenico calcistico. Ma non solo. La sensazione che suggestiona gli appassionati è che, a tutti gli effetti, si tratti una piccola Champions League. E a ragione.

g.f.

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