Lega e tonni sardi

Una vera e propria guerra del tonno. Un anno fa il Governo tolse alcune quote alle tonnare di Carloforte e Portoscuso, creando un grave nocumento all’economia locale. Una chiara sperequazione ai danni della Sardegna, a favore della Sicilia. Con il silenzio complice della Regione. Ora, grazie agli interventi del Ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio e del Sottogretario, Franco Manzato, entrambi della Lega, ci viene restituito il maltolto. L’attuale esecutivo nazionale, infatti, ha ripartito i nuovi parametri di questo tipo di pesca, attraverso un decreto che assegna più quote alle tonnare sarde. Una storia antichissima quella dell’industria del tonno in Sardegna. Ad insegnarci la loro pesca furono, probabilmente, gli Arabi. Sta di fatto che la nostra Isola garantisce una fetta consistente della filiera del tonno in Italia. E regge l’economia del territorio del Sulcis Iglesiente. Il recente decreto assegna ai pescatori sardi 342,86 tonnellate. A Capo Altano, Isola Piana e Porto Paglia, dove insistono gli impianti fissi, tirano un sospiro si sollievo. Diverse decine di addetti del settore possono programmare con più fiducia la loro attività ed auspicarsi una stagione più favorevole. Il decreto firmato dal Sottosegretario Manzato, in realtà, fa chiarezza sul mercato delle quote. “La ripartizione – ha dichiarato – è stata fatta su chiari principi di equità e tenendo conto dei dati storici delle catture delle singole tonnare. Per la prima volta il Ministero ha dato ordine ad un settore, dove la cattura del tonno era affidata al caso, senza regole e con possibili squilibri tra gli impianti inattività”. Chiarissimo. Dopo lo scippo del Governo precedente, dunque, giustizia è fatta. Grazie alla Lega. E al presidente della Regione, Christian Solinas.

g.f.

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