Chiesa vs pedofilia

I lavori dell’ultima assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, che si sono svolti dal 20 al 23 maggio scorsi, hanno stabilito le modalità per contrastare il terribile fenomeno della pedofilia. Il titolo del testo elaborato e, successivamente, pubblicato, recita: “Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili”. Il documento riporta due aspetti salienti: l’obbligo “morale” di denuncia alle autorità civili ed una maggiore selezione del clero. In particolare, si sottolinea come non si possa tollerare “nessun clima di complice e omertoso silenzio in tema di abuso sessuale nei confronti di minori o persone vulnerabili”. Chiunque abbia notizia di abusi sessuali nei confronti di minori o persone vulnerabili “è chiamato a segnalare tempestivamente i fatti di sua conoscenza alla competente autorità ecclesiastica”. Una certa e scrupolosa attenzione deve essere riservata, infine,  alla selezione dei candidati all’ordine sacro e alla vita consacrata. Ai futuri chierici e religiosi deve essere garantita “una sana formazione umana, psicologico-affettiva e spirituale”. I futuri chierici, come pure i candidati alla vita religiosa, devono essere resi consapevoli delle loro responsabilità, sia ai sensi del diritto canonico che del diritto civile. Sarà richiesto, inoltre, ai candidati agli ordini sacri e alla vita consacrata di sottoporsi “a una valutazione specialistica effettuata da un esperto approvato dall’Ordinario, che possa ragionevolmente escludere che il candidato sia affetto da deviazioni sessuali, ovvero da disturbi della personalità o da altri disturbi psichiatrici, che possano incidere sul controllo degli impulsi sessuali, favorendo la commissione di reati sessuali o l’assunzione di comportamenti sessuali inappropriati”. I casi di pedofilia nella Chiesa non sono certo un problema recente. Anche se le prime denunce partono nel 2002 dagli Stati Uniti. A Boston, per la precisione. Ma la tematica è sicuramente molto più datata ed estesa a tutto il mondo. Ora è stato abbattuto il muro di omertà. “La Chiesa sorpresa in flagrante adulterio” aveva ammesso Papa Francesco. E si cerca di rimediare. Non è mai troppo tardi.

g.f.

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