Il De Profundis del Banco

C’era una volta il Banco di Sardegna. In un silenzio istituzionale surreale, il più importante istituto di credito regionale, l’orgoglio dei risparmiatori sardi, dei contadini, degli artigiani, dei commercianti, ha terminato la sua esistenza. Una storia nata nel 1953, a seguito della fusione dell’ICAS (Istituto di Credito Agrario per la Sardegna) e dello stesso Banco di Sardegna di Cagliari.  Il Banco di Sardegna decolla come Istituto di credito di diritto pubblico, con sede legale a Cagliari e sede amministrativa e direzione generale a Sassari. L’attività operativa inizia nel 1955. Ma ieri, la modenese BPER s.p.a., che aveva preso il controllo del Banco nel 2001, ha perfezionato l’acquisizione dell’intero capitale dell’istituto sardo. BPER Banca ha acquisito, infatti, dalla Fondazione il 49% del capitale sociale ordinario del Banco di Sardegna ed il 36,90% circa delle azioni privilegiate BdS, arrivando al 100% del capitale ordinario ed al 98,67% circa delle azioni privilegiate. In particolare, Fondazione ha ceduto a BPER oltre 10,8 milioni di azioni ordinarie BdS e quasi 431 mila azioni privilegiate BdS, per un corrispettivo complessivo di 180 milioni di euro. Ha conferito, inoltre, ulteriori 10,7 milioni di azioni ordinarie BdS in esecuzione dell’aumento di capitale deliberato dal c.d.a. di BPER, ricevendo in cambio 33 milioni di azioni ordinarie BPER di nuova emissione, sottoscritte dalla stessa Fondazione ad un prezzo unitario di 5,1 euro. BPER, infine,ha emesso un prestito obbligazionario convertibile “Additional Tier 1” di importo nominale pari a 150 milioni di euro, che è stato contestualmente e interamente sottoscritto da Fondazione per un prezzo complessivo di 180 milioni. Tutti questi dati, apparentemente incomprensibili, certificano inesorabilmente il totale controllo della emiliana BPER su quello che fu il Banco di Sardegna. Un pezzo della nostra storia che miseramente sparisce. Di fronte a questo triste panorama, le uniche banche sarde che restano in piedi sono la Banca di Cagliari e la BCC di Arborea. Sopravviveranno?

g.f.

1 pensiero su “Il De Profundis del Banco

  1. Mi auguro che il presidente Solinas ed il suo assessore alla programmazione doti Fasolino facciano chiarezza su questa vicenda oramai incancrenita.

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