Non solo Nasiriya

Oggi, ricorre il 16esimo anno dalla strage di Nasiriya. Doveroso celebrarlo nelle forme adeguate. In tanti lo fanno. Costò la vita a 19 persone, fra le quali il nostro Silvio Olla. Impossibile non ricordare. La ferita è ancora aperta. A volte, però, si dimenticano altri episodi analoghi. Che ci toccano il cuore. Oggi la Croce Rossa ricorda l’estremo sacrificio di Raffele Soru. Originario di Siapiccia è stato un militare della Croce Rossa Militare. Faceva l’infermiere. Ha perso la vita ad Albertville, in Congo, il 25 settembre del 1961, mentre svolgeva servizio per conto dell’ONU. Fu vittima di un attacco militare contro gli italiani, nell’ospedale da campo dove si trovava. Insignito della medaglia d’oro al valor militare, a suo nome è dedicata una via del paese natale. Il suo sacrificio era stato menzionato da San Giovanni Paolo II, che lo aveva annoverato fra “gli eroi italiani da imitare per le loro gesta e da non dimenticare”. Siamo noi che, a volte, dimentichiamo.

g.f.

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