C’era una volta Olbia

Olbia, l’eldorado della Sardegna. Almeno fino a qualche anno fa. Città capofila della ricca Gallura e punto di riferimento per imprese e aziende. Una vera capitale del turismo mediterraneo. L’area urbana è cresciuta a dismisura, confondendo residenti con domiciliati. Ancora oggi è difficile stabilire con precisione il numero degli abitanti. Una città che ha accolto sardi, ma anche continentali e tantissimi stranieri. Una vera comunità multietnica. La Costa Smeralda, Alisarda prima e Meridiana poi, i due porti, il Cipnes e tanto altro ancora, hanno conquistato, negli ultimi trent’anni, i sogni e le speranze di tanta gente. Oggi, qualcosa si è inceppato. E a lanciare il grido d’allarme è il sindaco Settimo Nizzi. Uno che ha sempre rappresentato in maniera plastica lo splendore di Olbia e del suo territorio. Ieri ha convocato il consiglio comunale per cercare unità e confronti serrati. Troppe vertenze. La situazione è precipitata. Sono a rischio centinaia di posti di lavoro. Air Italy, Auchan, Sinergest, Usp, non danno più garanzie. Il primo cittadino ha chiamato a raccolta le forze sociali, sindacali, consiglieri regionali e diversi assessori di mamma Regione. Tutti riuniti sotto lo stesso capezzale, che oggi chiede aiuto. Impensabile fino a qualche anno fa. Ma la crisi è globale. E neanche quella che fu l’antica, e sempre sorridente, Terranova si sottrae a questo dramma.

g.f.

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