Il Governo delle contraddizioni

L’attuale Governo è l’emblema delle contraddizioni. Litigano su tutto. Sulla finanziaria, ad esempio, dalla stessa maggioranza partono un numero di emendamenti tale da sconfessare e ribaltare la proposta dell’esecutivo. Non era mai successo. Si tratta di un vero atto di sfiducia. Non c’è sintonia. Non esiste un serio ed affidabile programma di legislatura. Si vive alla giornata. Come se non bastasse, poi, la maggioranza che voleva essere ambientalista, verde, biotecnologica, ecologica, rinnovabile e chi più ne ha ne metta, vuole distruggere l’agricoltura. Il comparto trainante dell’economia italiana. Per la Sardegna, il più importante. L’attuale Governo, infatti, intende tagliare le agevolazioni al gasolio agricolo. Una vera follia. I costi per le imprese agricole potrebbero aumentare fino a 150 euro per ettaro in base alle lavorazioni e agli interventi in campo. Senza considerare le conseguenze per il settore dell’agromeccanica. Nel giro di due anni si provocherebbe un default dagli esiti devastanti. Se si considerano, inoltre, gli aumenti delle tasse e dei costi energetici, che questo esecutivo sta imponendo, i danni saranno più che certi. Ma se chiudono anche le aziende agricole, cosa rimane? Dov’è la coerenza di un governo che esalta i valori dell’ambiente, se, allo stesso tempo, elimina i veri tutori del sistema naturalistico, che sono gli agricoltori?

g.f.

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