Una speranza concreta nel combattere il dolore

Tomaso Cocco non è solo un medico. E’ un amico, è un fratello, è un vero uomo. Ma è, soprattutto, uno scienziato. Originario di Tula (SS), figlio di un allevatore, il compianto tiu Ainzu, nelle sue vene scorre sangue orunese, trasmesso dalla madre, Leonarda Porcu. Quest’ultimo aspetto (per me una dote) traspare, talvolta, nel suo carattere, apparentemente brusco e spigoloso. Ma, in realtà, questa immagine rude è dovuta, più semplicemente, alla professionalità ed alla franchezza con le quali affronta tutte le situazioni. Anche le più complicate. Senza indugiare troppo, e senza chiedere “favori” ad alcuno, si è fatto le ossa fuori dall’Isola, quasi in sordina: cinque anni a Pordenone ed un anno e mezzo a Milano. Dopo queste esperienze, è rientrato in patria, a Cagliari, dove attualmente vive ed opera. Oggi è considerato fra i migliori specialisti della Terapia del Dolore in Italia. Nel capoluogo ne dirige il relativo reparto all’Ospedale Binaghi ed una volta alla settimana si reca al nosocomio di Isili. Ma la sua fama lo fa correre per tutta la Sardegna, dove lo attendono i pazienti affetti da dolori cronici, causati da varie patologie: mal di schiena, dolori cervicali, dolori da neuropatia diabetica, da herpes zoster e da chi più ne ha, più ne metta. Per tutti trova una soluzione, che scaturisce da anni di studi e di sperimentazioni. Per tanti rappresenta qualcosa in più di una semplice speranza. Un vero gigante della medicina. Un grande della nostra Terra.

g.f.

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