Meglio stare zitti.

di Mario Guerrini.

Sarebbe meglio stare zitti. Ma in questo caso non si può. Se uno vuol fare il Governatore della Sardegna deve essere anche un comunicatore. E Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, e candidato del centrosinistra alle regionali del 24 febbraio, certamente non lo è. Parlando in pubblico, ha fatto un’altra gaffe. Discorreva d’acqua e di perdite, anche se l’argomento appare fuori luogo in un momento in cui i bacini sardi sono pieni come mai nella storia. Comunque, Zedda, che non ha la virtù di una eloquenza di classe, ha detto: ” le perdite non sono dalle dighe ma dalle dighe al ‘grifone’ di casa”. Per grifone, termine dialettale cagliaritano, intendeva il rubinetto. Verrebbe da ridere. Ma in questo caso c’è da piangere. Se un Governatore si esprime a questo livello, c’è proprio da domandarsi in che mani siamo. Zedda, per la verità, non sembrava al massimo della forma. Magari per lo stress della campagna elettorale. Come già era accaduto poco più di un mese fa, a Cagliari. Parlando nella Piazza Garibaldi, accennò al disegno di legge Pillon sul diritto di famiglia. Supponendosi spiritoso, ammiccò sul fatto che Pillon in sardo esprime il pene. Battuta che aumentò il freddo della serata. Quella sul ‘grifone’, grazie anche a mani maligne, sta diventando virale sul web. Questi sono i numeri uno della attuale classe politica sarda. 

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