Cagliari al voto

A poco più di due mesi dal voto amministrativo in Sardegna, Cagliari si infiamma sull’argomento e cominciano ad uscire allo scoperto gli aspiranti inquilini di Palazzo Bacaredda. Sul fronte del centro destra, il primo a rompere gli indugi è stato Paolo Truzzu, leader sardo di Fratelli d’Italia e protagonista di un’ottimo risultato del suo partito alle recenti regionali. Anche se non si tratta di una candidatura ufficiale, la mossa intelligente di Truzzu serve a scuotere gli alleati e, non ultimo, a sottolineare la forza e la presenza nel territorio dei rappresentanti sardi di Giorgia Meloni. “Chi vuole intendere, intenda”, sembra voler dire il capogruppo uscente di FdI in Consiglio Regionale, il quale ha il merito, quantomeno, di aver gettato il sasso nell’acqua stagnante della coalizione, che, al momento non ha affrontato l’argomento comunali. Credo, tuttavia, che il discorso su Cagliari, come su Sassari, sia riconducibile all’esito della costituzione del nuovo esecutivo regionale guidato da Christian Solinas. Ben diversa la storia nel centro sinistra: gli alleati del PD chiedono con forza le primarie e, per voce di Campo Progressista, arriva la proposta a sindaco dell’assessore comunale uscente all’Urbanistica, Francesca Ghirra. Il PD, sicuramente preso in contropiede, frena e cerca di riportare il dialogo su un confronto più aperto e senza fughe in avanti. D’altronde, forte del 13 per cento maturato alle ultime regionali, rimane il partito guida della coalizione, con diritto di prelazione sul candidato sindaco, senza, per questo, dover ricorrere alle primarie, che potrebbero sempre riservare clamorose sorprese. Staremo a vedere. Le nuove sfide (e faide) sono appena iniziate.

g.f.

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