Gli archeologi nemici

Il Giardiniere.

Se andate in giro per la Sardegna non trovate neppure un cantiere archeologico aperto. Tutto chiuso e abbandonato.
In un’isola che ha circa 14.000 siti archeologici preziosissimi non si vede una scritta, un’indicazione, un cartello, un cantiere: tutto abbandonato.
I nostri archeologi “titolati” sono tutti impegnati a fare il contropelo agli appassionati di archeologia, cioè agli archeologi che non prendono una stipendio pubblico per fare quel lavoro.
E quindi ci sono archeologi volontari, che studiano e ricercano per passione, mentre gli archeologi di professione, che passione non hanno, si limitano a criticare chi passione ha. Poi anche fra i “professionisti” ce ne sono di bravi e attenti. Ma temono di essere aggrediti dai loro colleghi e quindi tacciono. Morale: la mafietta dei professionisti (incapaci) dell’archeologia sta distruggendo l’archeologia sarda.
Tutto chiuso, tutto in abbandono, tutto in balia dei vandali.
Ma perché glielo danno uno stipendio a questi?

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