In Sardegna si conferma il trend nazionale

Sul voto delle amministrative in Sardegna i sostenitori del centro destra erano un pò scettici. Nella nostra Isola, nel passato, si registrava una controtendenza rispetto all’orientamento nazionale. Gli esempi sono tanti. Questa volta non è successo. La coalizione specchio della Regione si riprende Cagliari e Alghero. Senza dimenticare centri demograficamente importanti come Sorso, Castelsardo, Golfo Aranci, Bosa, Villasimius. In altri comuni hanno prevalso liste civiche. Ma il dato saliente certifica la sconfitta del centrosinistra. A Sassari si andrà al ballottaggio. Vedremo. La vittoria più importante appartiene a Paolo Truzzu, leader sardo di Fratelli d’Italia e nuovo sindaco del capoluogo regionale. Un successo personale e del suo partito, che premia la campagna elettorale tutta improntata sul contatto diretto con la comunità. Affrontando i problemi e le esigenze della città, parlando con la gente. Senza trascurare i temi della sicurezza e del decoro urbano. Sono questi, i motivi che stanno caratterizzando l’azione politica del centro destra. In Sardegna come nel resto d’Italia. Il Pd, maggiore azionista del centro sinistra, ha ormai smarrito il profilo di partito popolare, vicino ai salariati, ai disoccupati ed ai bisognosi. E’ governato da un’elite autoreferenziale e priva di ogni senso ideologico. Non è un caso se l’antagonista di Paolo Truzzu, l’astiosetta Francesca Ghirra, ha vinto nella sezione afferente all’alta borghesia cagliaritana e a parte del clero! E’ il segno dei tempi. Ora, la coalizione di centro destra – sardista ha la responsabilità di guidare la Regione e i comuni più importanti per i prossimi cinque anni. Una sfida difficile, ma avvincente. Le premesse sono positive ed incoraggianti. Buon lavoro ai nuovi amministratori.

g.f.

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