Aria nuova all’Anci

Forse all’Anci Sardegna occorre aria nuova. L’elezione dell’attuale presidente, avvenuta due anni e mezzo fa, era stata un autentico pasticcio. Aveva vinto Giuseppe Ciccolini, il sindaco di Bitti. Ma l’ex sindaco di Alghero, Mario Bruno, che presiedeva l’assemblea, aveva dato un’interpretazione del regolamento elettorale molto discutibile. Escludendo il vincitore democraticamente eletto, fra contestazioni e polemiche. Da allora, il consiglio regionale della più importante associazione dei comuni è monco. Nel senso che è composto da 28 consiglieri anziché 40. Non era mai successo. Eppure, per quieto vivere, si è andati avanti ugualmente. Con buona pace di chi aveva vinto sul campo. D’altronde, il presidente eletto e quello voluto da Bruno appartengono entrambi al Pd. Mica si possono scannare! Avranno trovato un accordo, in barba alla maggior parte degli amministratori, che avevano fatto una scelta ben precisa e certamente diversa dall’attuale composizione consiliare ed esecutiva. Ma tant’è. Ora, però, la situazione è cambiata. In attesa del ballottaggio di Sassari e Monserrato, sono stati eletti 26 sindaci. Molti dei quali di centro destra. Gli equilibri politici in Sardegna, pertanto, si sono sensibilmente modificati. Bisogna prenderne atto. Con serenità e garbo istituzionale.

g.f.

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