Spirulina e salute

La Spirulina è il nome generico di una biomassa essiccata, che si ricava dalla raccolta della cosiddetta alga spirulina (Arthrospira platensis). Questo prodotto è considerato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare come ingrediente alimentare e può essere utilizzata in vari modi: immessa in integratori alimentari o, in purezza, per gli usi in cucina o in cosmetica. La spirulina secca contiene un’alta percentuale di proteine. Possiede un contenuto proteico completo, cioè comprendente tutti gli amminoacidi essenziali, anche se il contenuto in metionina, cisteina e lisina è sostanzialmente minore di quello presente nelle proteine di carne, uova e latte. La Spirulina include anche alcune vitamine: B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (nicotinamide), B6 (piridossina), B9 (acido folico), vitamina C, vitamina D, vitamina A e la vitamina E. È, inoltre, una fonte di potassio, calcio, cromo, rame, ferro, magnesio, manganese, fosforo, selenio, sodio e zinco. Nella sua struttura, infine, sono presenti molti pigmenti dalle qualità benefiche. Per farla breve, questo prodotto rappresenta il super alimento del momento. La sua fama è arrivata quando la Nasa ha annunciato di volerla far assumere agli astronauti come prodotto alimentare. Ad essa viene attribuita ogni sorta di qualità terapeutica, essendo consigliata contro le infiammazioni, oltre che per i suoi benefici sulle ossa, sul colesterolo, per non parlare dell’umore e dell’energia. E c’è persino qualcuno che parla di azione antitumorale. Interessante l’iniziativa della Cooperativa Produttori Arborea, leader regionale nell’alimentazione. Anche l’azienda sarda, affascinata da questo food tanto di moda, vuole sperimentare le opportunità salutari offerte dalla Spirulina. Nei giorni scorsi, è stata siglata una sinergia tra la società arborense e la “Tolo Green”, che rappresenta una fra le più importanti case produttrici europee di questo alimento. Tale collaborazione si avvarrà, inoltre, del supporto scientifico del dipartimento di Scienze Zootecniche dell’Università di Sassari. L’operazione si concentrerà sulla sperimentazione dell’alga come integrazione funzionale per l’alimentazione di vitelli appena nati. Si dovrà studiare l’impatto di una dieta arricchita e integrata con la Spirulina e in quali dosi sia meglio farla assumere in questa fase della vita del bestiame. L’obiettivo, affermano gli esperti, è verificare se la somministrazione precoce possa velocizzare lo sviluppo del rumine, per rendere più sana la crescita degli animali e fornire al consumatore un prodotto con migliori caratteristiche nutrizionali. Chissà…

g.f.

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