L’assessore non ci sta

Anita Pili reagisce alle ultime proposte del Governo, in materia di energia, pubblicando un post su FB. Probabilmente, si tratta di un primo passo. Conoscendo l’esperienza amministrativa e la caparbietà che la contraddistinguono, non tarderà ad avviare azioni più forti. In sostanza, l’attuale assessore regionale dell’Industria, contesta la scelta dell’esecutivo nazionale di sostituire il progetto del metanodotto, con un elettrodotto che collegherebbe Campania, Sicilia e Sardegna. Ma oltre ad una scelta discutibile e calata dall’alto, l’esponente della giunta Solinas recrimina i ritardi ingiustificati per la  convocazione del tavolo politico sull’ energia. “Ad oggi – ha dichiarato l’ex sindaco si Siamanna – conosciamo solo proclami e documenti fatti unilateralmente, in assenza di concertazione e condivisione con il governo regionale.
Abbiamo confidato – ha proseguito nel suo post l’assessore – sulle parole di chi dice di avere a cuore la Sardegna, ma nessuno può averla a cuore più di noi che l’abbiamo scelta per dare un futuro ai nostri figli.
L’assessorato all’Industria non cederà il passo rispetto al diritto dei sardi di scegliere in che modo affrontare la transizione energetica. 
Vogliamo che la nostra regione sia “smart” e “green”. Vogliamo che la nostra comunità abbia gli stessi diritti e le stesse opportunità di chi vive nel resto della penisola”. Parole sacrosante, condivise anche dal suo staff e dal consigliere regionale Stefano Tunis, fondatore e leader del movimento politico “Sardegna 20Venti”, che alle ultime regionali ha riscosso uno strepitoso successo.  Gli sviluppi di questa vicenda non si esauriranno qui. Ne siamo certi.

g.f.

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