Bergoglio vs Akbar al Baker

Mercoledì 25 febbraio, giornata dedicata alle Sacre Ceneri. Il Santo Padre presiederà, come da calendario, un’udienza generale. La Sala Nervi ospiterà anche 160 dipendenti di Air Italy, invitati per l’occasione su richiesta del Vescovo di Tempio-Ampurias, mons. Sebastiano Sanguinetti. Bene ha fatto il presule gallurese a sensibilizzare il papa. La vicenda della liquidazione della compagnia qatariota coinvolge circa 1500 famiglie, delle quali più della metà sarde. Sono numeri che rendono l’idea del dramma di questa vicenda. Difficile, però, capire quali effetti potrà suscitare l’intervento di Bergoglio. Il Qatar è un paese islamico, al centro di interessi economici planetari. Gente che ragiona cinicamente davanti a petrodollari sonanti. I loro investimenti in Sardegna non hanno portato i risultati sperati. Ed, ora, fanno marcia indietro. Il Ceo della Qatar Airways, Akbar al Baker, è considerato un manager freddo e senza scrupoli. l’International Transport Workers’ Federation (Itf) lo accusa di «flagranti abusi» sui diritti minimi del suo organico. L’Itf contesta al Ceo di aver precluso qualsiasi forma di aggregazione sindacale. Il diretto interessato scarica le obiezioni come una critica «al Qatar nel suo complesso, non alla compagnia» e ribadisce la sua contrarietà non alle contestazioni dei sindacati, ma ai sindacati in blocco. Un personaggio spinoso, dunque, ed estremamente cinico. Papa Francesco ha davanti a se’ un compito davvero impegnativo.

g.f.

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