Arrivederci, Maran

Il titolo è serio. Un arrivederci convinto. Perché Maran è comunque un galantuomo. Per il Cagliari ha fatto il possibile. E ha regalato sogni a molti tifosi. Oggi è sulla graticola, ne più, ne meno, come altri suoi colleghi. Anche più titolati. Il calcio è tanto bello, quanto spietato. Il conto di un Cagliari inefficiente lo paga il mister. Eppure, i tempi non sospetti, avevamo pronosticato un campionato difficile per i rossoblù. Le nostre previsioni anticipavano un campionato caratterizzato da un’alternanza di prestazioni convincenti, a gare da dimenticare. Questo sta succedendo e non certo per esclusiva responsabilità dell’allenatore. La squadra, obiettivamente, non poteva e non può dare oltre quello che ha espresso. Ma perché dimenticare le soddisfazioni e le emozioni che Il Cagliari ha riservato ai propri tifosi? In particolare, quelle contro l’Atalanta, a Bergamo, e contro l’Inter, a Milano? Episodi ormai dimenticati. I tifosi, spesso, sono ingrati. Occorre, invece, riconoscere i propri limiti e guardare al futuro con ottimismo. Anche se la squadra, che più rappresenta la nostra regione, non sempre può vincere. D’altronde, si tratta pur sempre di uno sport. Fortza Casteddu.

g.f.

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