Romanzesu

A margine delle polemiche sugli scavi di “Mont’e Prama”, a Bitti si ricomincia da “Romanzesu”. Dopo vent’anni, riprendono gli scavi archeologici in uno dei siti più belli della Sardegna. Non lontano da quella che fu la romana “Caput Tyrsi”, sorge questo complesso nuragico ancora tutto da scoprire. Completamente realizzato in granito, il villaggio comprende un centinaio di capanne e vari edifici di culto: un pozzo sacro, un anfiteatro, due tempietti del tipo “a megaron” ed un misterioso labirinto. La cornice sulla quale insiste questo tesoro storico è affascinante: antiche sugherete, pozze d’acqua naturali e massi granitici rendono il sito ancora più suggestivo. Da qualche giorno si lavora di buona lena, al fine di riportare alla luce altri “pezzi” di questo straordinario angolo della nostra storia, edificato a cominciare dal XV secolo avanti Cristo. A Bitti si ragiona in grande.

g.f.

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