L’Authority si rinnova

L’Autorità portuale sarda rinnoverà, a breve, gli organi di vertice. Incarichi di governo ambitissimi, soprattutto per quanto riguarda il ruolo di presidente. Il prossimo 25 aprile scadranno le manifestazioni di interesse proprio per la candidatura alla carica di presidente alla, cosiddetta, “Autorità di sistema portuale Mare di Sardegna”. Una poltrona che vale 230.000 euro all’anno, la cui scelta è deputata al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, d’intesa con i governatori delle Regioni interessate, sentite le Commissioni parlamentari, e “scelto fra cittadini dei paesi membri dell’Unione europea, aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”. In realtà, come la storia recente ci insegna, si tratta di una scelta politica a tutto tondo, in capo al Governatore della Sardegna. Al quale, inoltre, spetta la nomina diretta di un componente del Comitato di gestione, di cui fanno parte anche i rappresentanti del Comune di Olbia, dell’Autorità Marittima e della Città Metropolitana di Cagliari. Un importante ente gestionale, dunque, che comprende il controllo e la gestione dei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Foxi-Sarroch, Portoscuso-Portovesme, Oristano, Golfo Aranci e Santa Teresa di Gallura per la sola parte commerciale. Tanta roba.

g.f.

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