Il grande Tito

Tito Stagno ha lasciato questa terra. In tanti lo ricorderanno e, soprattutto, ne riconosceranno le doti umane e professionali. Nella memoria è ricordato per essere stato il primo giornalista ad annunciare in diretta lo sbarco dell’uomo sulla luna. Era il 20 luglio 1969, quando l’Apollo XI compì la missione. Immagini in bianco e nero, ma anche tanta rivalità fra colleghi giornalisti. Il primato per rivelare per primo l’attimo preciso dell’allunaggio se lo contendevano lui e Ruggero Orlando, un altro grande della televisione di quegli anni. L’episodio scatenò qualche polemica, ma, alla fine, fu universalmente riconosciuto il merito proprio a Tito Stagno, che pronunciò la celebre frase: “Ha toccato!”. Nato a Cagliari, primo di otto fratelli, cominciò la sua carriera da attore, con alcune, brevi, comparse in diversi film. Ma le porte del giornalismo erano dietro l’angolo. Comincia a lavorare in radio nel 1949 come radiocronista, intervistatore e documentarista. Nel 1954 vince il primo concorso nazionale per telecronisti e partecipa a un corso di specializzazione con colleghi del calibro di Furio Colombo, Umberto Eco e Gianni Vattimo. Entra in Rai e diventa uno dei volti maggiormente noti dei telegiornali e delle dirette più importanti. Questa una delle sue frasi: “Parlare di un avvenimento che si sta svolgendo mentre sono al microfono, dire alla gente ciò che le immagini da sole non possono spiegare, e dirlo con chiarezza, trasmettere agli spettatori anche un po’ delle mie emozioni, è una cosa che mi esalta”. Un grande sardo da ricordare con orgoglio.

g.f.

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