La sanità che funziona

Non tutta la sanità in Sardegna è da buttare. Spesso, ci lasciamo coinvolgere da troppi luoghi comuni o da episodi isolati. Ci sono persone che lavorano in silenzio e storie che vanno raccontate. Un esempio recente riguarda Il Centro epilessia e neuropsichiatria infantile dell’Azienda Ospedaliera dell’Università di Sassari. Un organismo di eccellenza che si occupa di specifiche patologie, che interessano, nella nostra regione, 11.000 malati e oltre 6.000 pazienti in età evolutiva. L’ambulatorio di viale San Pietro garantisce la gestione esperta con un carico annuale di circa 2000 visite, consulenze ed urgenze per interni ed esterni. Nei giorni scorsi, la LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia) ha classificato la struttura sanitaria “Centro medico di terzo livello per la diagnosi e cura della patologia nell’età infantile”, che rappresenta il livello più alto possibile. Un traguardo straordinario che mette insieme organizzazione, sinergie, competenze e sicuramente dedizione.  Il Centro dovrà trasformarsi in sede di attività formativa e di ricerca. Una bella notizia in mezzo a troppe (o presunte) negligenze della sanità sarda.

g.f.

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