Le pale in mare

La notizia è preoccupante. Si stanno materializzando i progetti per due parchi eolici marini galleggianti al largo delle coste meridionali della Sardegna. Uno prevede 53 aerogeneratori da posizionarsi ad una distanza comprese tra 22 km e 34 km dalla costa del Golfo di Cagliari. L’altro impianto, costituito da 40 aerogeneratori, verrebbe allestito a circa 30 km a sud di Capo Carbonara. L’operazione è proposta da “Nora Ventu”, società nata dalla partnership tra “Falck Renewables” e “BlueFloat Energy”, la quale, alla fine del 2021, ha inoltrato le richieste di concessione demaniale marittima al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e alla Direzione Marittima di Cagliari. La stessa società ha garantito il coinvolgimento delle comunità locali prima dell’avvio del procedimento autorizzativo, che avrà come primo passo una procedura di consultazione preliminare, detta scoping, finalizzata a indirizzare al meglio i contenuti dello studio di impatto ambientale. Alla base delle proposte progettuali che la società sta sviluppando ci sono la conoscenza della realtà energetica italiana nell’ambito della tecnologia galleggiante, che consente il posizionamento delle turbine eoliche in mare aperto e profondo, senza realizzare fondazioni fisse. Al netto delle rassicurazione da parte della “Nora Ventu”, però, rimangono le perplessità sulla dislocazione nel mare sardo di pale eoliche di queste dimensioni. Va bene la produzione di energia da fonti naturali e rinnovabili, ma vale la pena compromettere le nostre coste su un possibile impatto ambientale senza precedenti? Si apra almeno un dibattito.

g.f.

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